• Inizio questo articolo dicendoti grazie. Grazie perché se continuo ad avere questa testardaggine nel diffondere quello che più amo è anche grazie a te. Sapere che leggi questi articoli e che poi trai benefici  è una molla molto importante mi aiuta a vivere molte delle sfide che incontro nella quotidianità, mi aiuta a mantenere il centro e soprattutto è di grande stimolo per la mia ricerca. Quindi grazie. Senza te non sarebbe assolutamente la stessa cosa ♥. Senza te non  potrei conoscere me. Così avviene un meraviglioso scambio: tu per me e “forse” io per te.

Donarti quello che conosco mi rende felice.  Eccolo… il mio fuoco. Te lo regalo. 

A proposito di fuoco e di stomaco: lo sai che un buon funzionamento di questo organo necessita della presenza sempre viva ed equilibrata dell’elemento fuoco? Se dentro noi c’è “tanto fuoco”, questo fuoco, brucia e infiamma lo stomaco (bruciori, gastrite, ulcere…). Se al contrario, il fuoco è carente, lo stomaco non ha abbastanza forza e capacità di svolgere le sue funzioni, dunque si indebolisce, diventa un pò “apatico” e stanco (cattiva digestione, dispepsia, gonfiore, senso di pesantezza e pienezza…). 

La meravigliosa perfezione dello stomaco 

Lo stomaco è un organo muscolare a forma di J, situato nella cavità addominale, tra l’esofago e l’intestino tenue. Ha due funzioni principali:

  1. ricevere il cibo dall’esofago e
  2. procedere con la sua digestione. 

È un organo muscolare, poiché è in grado di produrre contrazioni ritmiche che mescolano il contenuto alimentare e le sostanze prodotte. Ma è anche una parte elastica del nostro corpo, che cambia dimensioni a seconda di ciò che ospita: le sue pareti possono passare da 15 a 5 mm di spessore.  Questo organo è costituito da un’unica parete elastica e vari strati:

  • il primo strato, quello più esterno,  è il peritoneo, una struttura fibrosa che ha la funzione di proteggerlo e di mantenerlo aderente agli organi vicini. 
  • Il secondo strato è quello muscolare. 
  • Il terzo strato è la sottomucosa, ricca di piccoli vasi sanguigni. 
  • il quarto strato,  proseguendo verso l’interno, è un ulteriore tessuto muscolare.
  • il quinto strato, giungendo alle pareti più interne, è la mucosa dove esistono numerose ghiandole che secernono il succo gastrico, una sostanza composta da enzimi, muco e acido cloridrico.

Vi è inoltre, una protezione chimica, costituita da uno strato di bicarbonato, che neutralizza l’acido cloridrico prima che possa intaccare la mucosa gastrica.

Le funzioni dello stomaco 

Nel processo digestivo lo stomaco svolge tre importanti funzioni:

  1. funge da deposito di materiali ingeriti: questa prima funzione è assicurata dalla natura estendibile dello stomaco che può dilatarsi fino a raggiungere una capienza di 4 L.  
  2. si occupa della demolizione e dello sminuzzamento dei cibi: dopo che tutto il cibo è stato immagazzinato al suo interno, lo stomaco comincia a contrarsi, alcuni punti delle pareti dello stomaco diventano talmente stretti che il cibo per attraversarle viene letteralmente tritato.  In alcuni punti le pareti dello stomaco si stringono fino ad assumere un calibro di pochi millimetri e, di conseguenza, il cibo viene letteralmente tritato.
  3. procede ad una serie di trasformazioni chimiche delle sostanze contenute negli alimenti: gli acidi e gli enzimi presenti sulle pareti gastriche cominciano ad aggredire le molecole di cibo, trasformandole in sostanze utili per il corpo
La funzione principale dello stomaco, è dunque quella di scomporre attraverso l’acido cloridrico le molecole contenute negli alimenti ingeriti. In questo modo il cibo viene semplificato e preparato ad essere assorbito dall’intestino tenue.

L’acido cloridrico, gli enzimi e il muco sono sostanze che costituiscono il succo gastrico, primo motore nella scomposizione degli alimenti. L’acido cloridrico, però è anche la causa scatenante di molte patologie come la gastrite: ciò avviene quando una sostanza prodotta dallo stomaco, la mucina, non è più in grado di proteggere le pareti dell’organo dall’aggressività dell’acido stesso.

I sintomi e le disarmonie dello stomaco

Ho mal di stomaco! Quante volte hai pronunciato questa frase oppure l’hai sentita dire?

Oggi, i disturbi e i sintomi legati allo stomaco sono tanti. Ne elenco qualcuno dei più conosciuti. Prendi carta e penna e se trovi qualche disturbo tra quelli citati ti consiglio di appuntarli. Scoprirai nell’articolo dei rimedi adatti che potranno accompagnarti verso la via della guarigione.

  • alitosi
  • bruciori
  • dolori addominali
  • reflusso
  • acidità 
  • sensazione di pesantezza
  • eruttazione
  • aerofagia
  • tosse persistente (non da influenza)
  • nausea e vomito
  • indigestione
  • stitichezza 
  • diarrea
  • ulcera 
  • gastrite
  • esofagite

 

Da dove nascono i disturbi dello stomaco?

Il mal di stomaco è il termine comune con cui ci si riferisce alle differenti patologie dell’organo digestivo più importante. Spesso i problemi digestivi compaiono dal nulla; gli organi dell’apparato digerente possono covare in silenzio infiammazioni e affaticamenti che alla lunga diventano veri e propri sintomi sempre più frequenti. Come faccio spesso, la mia volontà è quella di accompagnarti in una comprensione olistica del disturbo e della disarmonia di qualunque problematica. Quando abbiamo un problema fisico questo si è manifestato, in primis, a livello del nostro campo energetico, dove risiedono le emozioni, i pensieri, il mentale.  Perciò è di grandissima importanza sapere che i sintomi e le malattie che si manifestano nel corpo fisico in realtà ci abitano da tempo. Penderne consapevolezza vuol dire indagare sulle primissime cause di malessere che quasi sempre derivano da pensieri ossessivi, emozioni pesanti e distruttive, atteggiamenti conflittuali, stati di paura e tensione. 

Lo stomaco: il ponte che connette corpo e anima

Le malattie dello stomaco (ed anche dell’intestino) sono un esempio tipico di connessione del corpo e dell’anima. In essi si riflettono la maggior parte dei conflitti spirituali. 

A causa dell’eccesso del mangiare e del bere, di una scelta di cibi poco salutari, velenosi e dannosi si manifestano nell’essere umano dei fattori emozionali caratteristici come: l’impazienza, la collera, il timore, la paura, l’inquietudine, che tormentano e rovinano l’uomo a tal punto che viene meno tutto il suo coraggio di vivere.  Ildegarda di Bingen

Il mal di stomaco e la digestione difficile sono spesso connessi a un rapporto conflittuale, tortuoso, frustrante con l’ambiente esterno. Lo testimonia anche il linguaggio che usiamo quotidianamente ricco di espressioni che rimandano allo stomaco. Ad esempio quando dobbiamo affrontare una prova importante sentiamo di avere “lo stomaco chiuso”, così come percepiamo “un peso allo stomaco”, quando non abbiamo la coscienza apposto. In molti casi sull’apparato digerente si riflette anche la frustrazione per il fatto di non riuscire ad affermare le proprie esigenze, per l’incapacità di far valere la propria autonomia nei confronti delle persone che sono attorno a noi. In quest’ottica, i disturbi gastroenterici nascono dalla difficoltà a digerire esperienze pesanti e rapporti interpersonali indigesti. Da queste considerazioni emerge il fatto che a influenzare il processo digestivo non è solamente la scelta degli alimenti giusti, ma è anche il nostro modo di entrare in contatto con tutto ciò che ci nutre e ci circonda, anche a livello simbolico.

Lo stomaco digerisce anche il vissuto

Se esaminiamo la funzione che lo stomaco svolge nel nostro organismo troviamo che il suo principio è quello della digestione. Digerire deriva dal latino digerere, significa separare e distribuire. Quando un cibo viene digerito viene scomposto nei suoi elementi più minuti e così distribuito e reimpiegato per la vita. Allo stesso modo si digeriscono informazioni trasformandole in conoscenza, si digeriscono i brutti eventi trasformandoli in esperienza.  Ho avuto modo di lavorare e di osservare un’incidenza di queste problematiche in persone, uomini e donne, che conducono una vita molto frenetica e sregolata. In particolare imprenditori, manager e/o persone con una grande responsabilità lavorativa che vivono in continuo conflitto con il capo o con i colleghi, che sentono viva la competizione e il bisogno di potere, cercano di arrivare a posizioni prestigiose  superando e calpestando chiunque gli si metta d’avanti.  Questo non vuole essere un giudizio, ma solo l’osservazione di un’atteggiamento e di un fare comune, che, a lungo andare corrode lo stomaco. Lo stato d’animo, le nostre emozioni e il carattere, svolgono un ruolo importantissimo sulla salute e sulla malattia. L’eccesso nel mangiare e nel bere, l’arroganza, la menzogna, l’ambizione morbosa, l’inquietudine sono gli stati d’animo, i conflitti, le emozioni o come dice Ildegarda di Bingen, i vizi che fanno ammalare lo stomaco e in parte anche l’intestino.

Il conflitto emozionale che fa ammalare lo stomaco

Se esaminiamo la funzione che lo stomaco svolge nel nostro organismo troviamo che il suo principio è quello della digestione. Digerire deriva dal latino digerere, significa separare e distribuire. Quando un cibo viene digerito viene scomposto nei suoi elementi più minuti e così distribuito e reimpiegato per la vita. Allo stesso modo si digeriscono informazioni trasformandole in conoscenza, si digeriscono i brutti eventi trasformandoli in esperienza. Ecco che comprendendo il mero significato della funzionalità dello stomaco possiamo comprendere meglio il conflitto o il blocco che abbiamo subito e che non abbiamo digerito. Se nella tua vita ripeti spesso la frase “…mi è rimasto sullo stomaco” oppure, “quella situazione non riesco proprio a digerire” oppure, mi viene il voltastomaco a pensare a ….” saprai bene che l’energia del tuo stomaco è bloccata a causa dell’evento che hai vissuto ma che hai difficoltà ad accogliere e ad accettare.

La non accettazione di un evento imprevisto è il conflitto legato allo stomaco

Licenziamenti improvvisi, perdita del lavoro, abbandono del partner, fine di una relazione, morte improvvisa di un caro ecc. Il conflitto allo  stomaco viene a liberarci da tutte le aspettative che nutriamo nei confronti degli altri e della vita. Quando comprendiamo che gli eventi che ci succedono sono strumenti per crescere e evolvere in quanto anime, ci liberiamo anche delle idee sbagliate e dai nostri stati d’animo pesanti e ossessivi che generano malessere, sfiducia, aggressività e disconnessione con la Natura e col Divino

I rimedi della Dottoressa Natura 

Chi ha digerito bene ha guadagnato a metà.

Il primo punto sul quale dobbiamo riflettere per poter iniziare a muovere i primissimi passi per ripristinare la salute e la vitalità del nostro stomaco è la digestione. Per questo arriva spontanea questa domanda: “Come digerisci?” Se il nostro organo deputato alla digestione è infiammato, irritato, congestionato, bloccato, contratto difficilmente riusciamo a digerire bene. Potresti anche non avere un disturbo evidente della digestione ma manifestare altri sintomi, come quelli citati, ma resta di fondamentale importanza partire dal riequilibrare la digestione, disinfiammando e disintossicando lo stomaco.

Come si fa? Ovviamente coi primissimi farmaci/rimedi potentissimi che Madre Natura mete a disposizione: il cibo. 

Arricchite il vostro carrello della spesa di verdure, frutta viva e vitale e sopratutto di stagione. Eliminate le carni, tutte, perché in questa fase diventano veramente difficili da sminuzzare e da assimilare.

4 rimedi super vitali per rigenerare lo stomaco

Succo di carote: in caso di infiammazione  sentirai sicuramente una sensazione di irritazione e dolore alla bocca dello stomaco. Potresti avvertire anche una sensazione di continua fame accompagnata da un leggero bruciore che ti può portare a mangiare spesso durante il giorno. Bevi almeno 200 ml di succo di carote ogni mattina a digiuno per almeno un mese. Le carote, sono molto lenitive e contengono anche l’elemento fuoco in maniera equilibrata. Quindi sostengono e aumentano al vitalità dell’organo. Inoltre la carota, è ricca di carotenoidi ad azione antiossidante e immunizzante, aiuta a combattere gli effetti nocivi dei radicali liberi, favorisce l’eliminazione di batteri e tossine grazie al suo alto contenuto di vitamine e sali minerali, che accelerano il processo depurativo dell’organismo.

Olio di cumino nero:  si dimostra utile per ridurre le citochine pro-infiammatorie, pertanto si ritiene un buon alleato nella gestione dei disturbi con componente infiammatoria come la Sindrome dell’intestino irritabile (IBS disordine funzionale dell’apparato gastrointestinale con dolore addominale e alterazioni dell’alvo, cioè difficoltà nella defecazione). Questo grazie alla ricchezza di flavonoidi. Si può utilizzare a scopo curativo, mettendone un cucchiaio nel succo di carote ogni mattina, e/o utilizzarlo nei cibi, per il condimento di verdure o insalate. Bisogna farne un uso prolungato di almeno 3 mesi.

Mastice di Chios: si tratta del famoso Mastice greco (noto anche come Mastice di Chios) originario della splendida isola greca di Chios. Si tratta di una candida resina dall’aspetto opalescente, prodotta incidendo fusto e rami di una pianta laggiù endemica e abbondante: il Lentisco (Pistacia Lentiscus), un arbusto sempreverde della famiglia delle Anacardiacee di cui ne cresce in quell’isola una pregiata varietà. Questo prezioso rimedio naturale aiuta a migliorare tutti i disturbi di stomaco ed è consigliatissimo per contrastare l’Helycobacter Pylori un batterio che popola lo stomaco di circa il 65% della popolazione.

Semi di finocchio: il finocchio è un toccasana. Utilizzate i semini per realizzare un infuso che potrà essere bevuto dopo i pasti. Lo consiglio tiepido o caldo per facilitare la digestione. Portate a bollore circa 250 ml di acqua con un cucchiaio di semi di finocchio macinati al momento o pestati con un mortaio. Fate bollire per 5-7 minuti. Spegnete il fuoco e fate intiepidire. Filtrate e bevete. Un tazza da tè dopo i pasti può andar bene.

Sanare lo stomaco facendo accrescere le virtù

E cosa possiamo fare con le nostre emozioni distruttive? Con i vizi e le cattive abitudini che procurano malessere e fanno ammalare lo stomaco? Ecco  i 4 vizi (emozioni, atteggiamenti distruttivi) e le quattro virtù che aiutano a coltivare salute, guarigione e benessere. Non si tratta di reprimere un nostro lato caratteriale o una nostra emozione, ma di comprendere e accogliere l’opportunità di evolvere rispetto ad un atteggiamento che invece di edificare distrugge, e non gli altri ma prima di tutto noi stessi. Ildegarda Di Bigen, come anche E.Bach, trovano per ogni vizio che ammala una virtù (da coltivare) che sana. Elenco i vizi e le virtù che fanno ammalare e guarire il ventre secondo Ildegarda di Bingen nel suo trattato Vitae Merit.

VIZI che ammalano VIRTU’ che curano
Golosità – Gola: eccesso della nutrizione o del modo di cibarsi facendo del ventre un Dio.  Giusta Misura – Digiuno: chi digiuna spesso e rinuncia al mangiare eccessivo non solo fa bene al corpo ma anche al proprio conto in banca, alle persone povere e a Dio.
Bugia – Menzogna – Falsità: mentire è un modo che molti hanno per fare carriera, per superare gli altri, per vincere, per ricoprire cariche importanti, per avere potere.  La Verità: guida e appoggio sicuro. Tutte le altre virtù si appoggiano sulla verità.
Arroganza – Ambizione morbosa – Inquietudine – Insoddisfazione: la causa principale delle ulcere dello stomaco e dell’intestino. Il considerarsi più grandi degli altri, la preoccupazione di dover essere sempre al massimo… La Pace: sentire la gioia di essere piccoli. Sentire di dipendere da Dio, dalla sua parola e dalle sue leggi. Accogliere e accettare che non abbiamo nessun potere i questa vita se non quello che Dio sceglie per noi. La pace è accogliere tutto questo e fluire con la vita.  
Disordine – Anarchia – Spirito di rivoluzione: “tutti devono cambiare tranne io!” Discrezione: “io non condanno nulla, non disprezzo nulla. Io desidero tuto ciò che desidera anche il Figlio di Dio”. Ildegarda di Bingen.
Ateismo: “Dio? chi è Dio? Io sono Dio!” Credere in Dio: l’unica forza antogonista che si oppone all’ateismo è la ferma decisione di creare un mondo sano e salvo in Dio e in cui le anime possono svilupparsi liberamente. 

I percorsi che aiutano a ripristinare la salute completa dello stomaco

Quando scrivo un articolo ho talmente tante cose che vorrei dirti che non basterebbero pagine e pagine. 🙂 Ma so bene che un articolo è pur sempre un articolo e non posso dilungarmi cosi tanto. :-). Inoltre, sarebbe impossibile poterti consigliare nello specifico quello di cui il tuo stomaco abbisogna per stare bene, perché esiste un rimedio ideale per ogni disturbo. Per questo motivo ho creato una pagina fatta di percorsi che possono aiutarti a percorrere la via della salute in modo dettagliato e specifico. Ogni percorso è una guida, un manuale che può accompagnarti, naturalmente, a ripristinare la tua salute e il tuo benessere. VEDI QUI

Sono percorsi che potrai svolgere online, direttamente da casa tua, con tante chiavi, diari alimentari curativi, ricette medicamentose, rimedi naturali,  pratiche di rivitalizzazione e disinfiammazione, auto-trattamenti per lavorare anche sulle emozioni ingombranti. Insomma, davvero una speciale guida d’aiuto!

Ricorda sempre che il primissimo passo per qualsiasi disturbo è disinfiammare, disintossicare e rivitalizzare l’organismo!!! Iniziamo dunque e da qui! 🙂

 

Articoli correlati per approfondire:

La depurazione che salva la vita

L’importanza della detossinazione 

Il succo di sedano: un rimedio potentissimo, 100 % naturale 

 

Spero di esserti stata di aiuto ♥  Federica