Sfatiamo il mito dello zucchero, così tanto temuto!!!

Il carburante fondamentale che alimenta il corpo è il glucosio, uno zucchero semplice che fornisce a tutte le cellule l’energia di cui hanno bisogno per funzionare, guarire, crescere e prosperare.

Il glucosio ci fa andare avanti, ci mantiene in vita. Il sistema nervoso centrale funziona grazie a esso, come ogni organo del corpo, compreso il cuore. Il glucosio è ciò di cui abbiamo bisogno per costruire e sostenere i muscoli e svolge le funzioni vitali, come riparare i tessuti e le cellule quando sono danneggiati.

Quando mangiamo, il nostro corpo scompone il cibo in glucosio e lo immette nel sangue in modo che possa viaggiare e raggiungere le cellule. Tuttavia, le cellule non hanno accesso diretto al glucosio, hanno bisogno di un aiuto da parte del pancreas, una grande ghiandola endocrina situata dietro lo stomaco. Il pancreas svolge una costante azione di monitoraggio del flusso sanguigno.

Quando il pancreas intercetta un aumento dei livelli di glucosio, risponde producendo un ormone chiamato insulina, il quale si annette alle cellule segnalando loro di aprirsi e di assorbire il glucosio dal sangue.

L’insulina consente quindi alle cellule di avere l’energia di cui hanno bisogno e assicura che i livelli di glucosio del sangue rimangano stabili.

I problemi nascono quando il pancreas non riesce a produrre sufficienti quantità di insulina nel momento in cui serve, ma anche quando le cellule si contraggono impedendo l’accesso del glucosio. Questo è il fenomeno chiamato  insulino-resistenza,  ovvero  resistenza all’insulina.

Quando insorgono entrambi o uno di questi problemi, la quantità di glucosio che le cellule rimuovono nel sangue non è sufficiente, sicché il sangue espelle parte del glucosio in eccesso nelle urine, ecco perchè un sintomo del diabete di tipo 2 è quello di urinare spesso. 

 

Modificare l’Alimentazione per prevenire e aiutare a far regredire il diabete 

Secondo l’OMS (organizzazione mondiale della sanità), negli ultimi 35 anni il numero di persone in tutto il mondo a cui è stato diagnosticato il diabete è quadruplicato: si è passati da 100 milioni del 1980 ai 422 milioni del 2014. La diagnosi avviene tramite la misurazione dei livelli di HbA1c (emoglobina glicata: il glucosio reagisce con l’emoglobina). 

 

I sintomi tipici del diabete sono: 

  • Forte sete , secchezza alla bocca, minzione frequente: questi sintomi sono dovuti al fatto che il corpo usa l’acqua per espellere il glucosio in eccesso attraverso le urine. 
  • Vista appannata: la disidratazione induce il corpo a prelevare acqua dal cristallino dei bulbi oculari per espellere il glucosio.
  • Una fame insolita: è dovuta al fatto che le cellule non stanno ricevendo quantità di glucosio sufficienti al loro nutrimento.
  • Stanchezza e irritabilità: perché non ricevi l’energia che di solito ricevi quando le cellule sono nutrite a sufficienza dal glucosio. 
  • Problemi digestivi: il pancreas non produce solo quantità adeguate di insulina ma anche di enzimi, per aiutare il corpo a scomporre gli alimenti. Se il pancreas non funziona come dovrebbe, si genera sia una carenza di insulina sia una carenza di enzimi. 
  • Ipoglicemia: abbassamento dei livelli di zuccheri nel sangue ogni paio d’ore, con i cali di energia che ne conseguono, sono dovuti alla debolezza del fegato e alla scarsa attività delle ghiandole surrenali. 

 

Il danno alle cellule sane, inizia molto prima che il diabete venga diagnosticato, e nella gran parte dei casi l’essere in sovrappeso o obesi e avere un’alta quantità di grasso addominale provoca un incremento importante nello sviluppo del diabete e del cosiddetto pre-diabete. 

Uno studio ha dimostrato che il modo migliore per accertare il rischio di diabete è la misurazione della circonferenza addominale.

Il gruppo maggiormente soggetto a rischio è composto da uomini la cui circonferenza addominale supera i 102 cm e da donne la cui circonferenza addominale supera gli 88 cm.  

 

Bisogna mangiare di più non di meno!

 

Che tipo di alimenti portiamo nella nostra pancia? 

Sono alimenti vivi, freschi, ricchi di energia?

Per intraprendere la via della guarigione bisogna rispondere a queste domande. 

 

La maggior parte delle persone che hanno questa problematica si approcciano alla dieta, riducendo drasticamente gli zuccheri, anche e soprattutto quelli della frutta (indispensabili per una vita longeva), aumentando di tanto le proteine animali e i grassi.  

Questa scelta, può portare visibilmente ad una riduzione del peso e della circonferenza vita, ma non apporta nessun giovamento  alle cellule del pancreas, del fegato e dei surreni, che per funzionare bene e guarire hanno bisogno di energia vitale, quella contenuta negli zuccheri sani della frutta, delle verdure di stagione, dei legumi e dei cereali integrali.

Possiamo mangiare di più scegliendo di portare a tavola calorie piene che vanno a rigenerare l’organismo grazie al loro potere detossinante, rinvigorente, disinfiammante e curativo.

Vi ricordo che gli alimenti hanno un potente potere farmacologico.

 

Quelli che vedete in basso sono due tipologie di piatti che possiamo portare a tavola: uno di questi rigenera, nutre e cura. Di qale piatto sto parlando?

Piatto A: 150 gr di pasta o pizza, 60 grammi di sugo,  150 gr di formaggio.

 

 

Peso totale: 360 gr ; calorie totali: 1100 calorie.

Basso contenuto di nutrienti (vitamine e minerali); i carboidrati vengono rapidamente trasformati in zuccheri ; alta percentuale di grassi saturi non sani (di origine animale). Le calorie sono vuote, senza elettroni e questo nel tempo danneggia la macchina biologica. 

 

Piatto B: 40 Gr di pasta, 300 gr di ceci, 350 gr di verdure e ortaggi misti, 14 gr di olio di oliva                                                                                  

 

Peso Totale: 775 gr; calorie totali: 800 

Alto contenuto di nutrienti (vitamine minerali), carboidrati complessi, grassi mono-insaturi buoni! Queste calorie sono piene, ricche di vita, di energia e di elettroni e il piatto è tanto più abbondante! 

 

 Non si tratta di mangiare poco o mangiare molto, non si tratta di misurare le calorie, ma di essere consapevoli di quello di cui ci nutriamo. Se vogliamo mantenere un corpo in salute e trovare realmente una soluzione ai nostri problemi fisici, dobbiamo obbedire alle leggi della salute. Questo vale per qualsiasi patologia o malattia e per fare prevenzione.

 

Alimenti terapeutici: 

Mirtilli selvatici, spinaci, sedano, germogli, cavolo ricco, lamponi, asparagi, portulaca,  datteri, sono gli alimenti migliori da consumare in caso di diabete di tipo 2 o ipoglicemia. Svolgono funzioni importanti come detossinare il fegato, corroborare il livello di glucosio, supportare il pancreas rafforzare le ghiandole surrenali e stabilizzare l’insulina. 

Si aggiungo alla lista: i legumi, i cereali integrali (farro, miglio, avena, orzo..), frutta, verdure e ortaggi di stagione, frutta a guscio, patate e patate dolci senza esagerare, pesce selvaggio. 

 

Alimenti da ridurre o eliminare: 

Cibi raffinati (farina 00: pizza, pane bianco, grissini), carni, latte e derivati (burro, formaggi grassi, panna, dolciumi…), uova, oli elaborati e tutti gli zuccheri tranne quelli provenienti dalla frutta fresca di stagione e dal miele grezzo.

 

Erbe terapeutiche e integratori:

Spirulina: aiuta a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue e supporta le ghiandole surrenali.

Zinco: supporta il pancreas e le ghiandole surrenali e aiuta a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue. 

Vitamina ester-C: supporta e rafforza le ghiandole surrenali 

Complesso di vitamine del gruppo B: supporta il sistema nervoso centrale

Magnesio: allevia i problemi digestivi causati dall’affaticamento del pancreas; inoltre calma le ghiandole surrenali stressate. 

Vitamina D3: rafforza il pancreas e le ghiandole surrenali e riduce l’infiammazione. 

 


Il DIABETE E LA VISIONE PSICO-ENERGETICA CHE CAUSA IL CONFLITTO

Tutte le malattie hanno origine da conflitti o da traumi interiori non risolti.

Il pancreas è una ghiandola endocrina situata nell’addome in una zona non protetta dallo scheletro. Viene però circondata da altri organi che la riparano, come lo stomaco,  il fegato e l’intestino tenue.

“Il pancreas ha paura di farsi male, ha paura di ammalarsi, così quando si sente minacciato e impaurito si contrae, per proteggersi”

L’emozione collegata a questa ghiandola è la paura di danno fisico e paura della malattia. Se abbiamo subito un incidente nel quale pensavamo di morire, oppure viviamo nel terrore di ammalarci o di ricadere in una malattia, o ancora, abbiamo vissuto alcune situazioni nella quali non ci siamo sentiti abbastanza protetti, questa ghiandola endocrina si contrae e si infiamma provocando un blocco del terzo segmento o chakra, che porta a sviluppare nel tempo tutti quei disturbi e quei sintomi riportati nei precedenti paragrafi. 

Pur avendo lo stesso conflitto, due persone possono manifestare una malattia differente; per esempio, perchè qualcuno sviluppa il diabete tipo 2, altri sviluppano delle cisti pancreatiche e altri ancora una pancreatite? 

La malattia si manifesta in base all’emozione che viene vissuta durante il trauma. Quest’emozione se non è liberata ed elaborata rimane bloccata nell’organo o nella ghiandola che corrisponde al conflitto vissuto (nel caso del pancreas il trauma è legato alla paura di danno fisico), che pian piano perde vitalità e smette di funzionare bene. 

 

Le 4 fasi della malattia e le emozioni correlate

ECCITAZIONE- ESPANZIONE-CONTRAZIONE- RILASSAMENTO:

alla fase di eccitazione corrisponde l‘ansia:  stato infiammatorio della ghiandola (pancreatite, gastrite, ipertiroidismo ecc..) 

alla fase di espansione corrisponde la paura: iperplasia della ghiandola  (aumento delle dimensioni dell’organo o tessuto)

alla fase di contrazione corrisponde il panico: noduli duri e palpabili (cisti, fibromi, lipomi…)

alla fase di rilassamento corrisponde il terrore: ipofunzione (scarso o insufficiente funzionamento di una ghiandola)

 

Fino a quando non c’è un conflitto emozionale sottostante, la malattia o il problema non si presenta. 

 

Le quattro fasi possono aiutarci a fare più chiarezza riguardo allo sviluppo del diabete tipo 1, non insulino dipendente, sopratutto quando si manifesta nei bambini. 

Questo tipo di diabete, noto anche come diabete giovanile, si pensa sia causato da una predisposizione ereditaria. Le cellule del pancreas, anche se giovani, sono già deboli, contratte e consumate, come mai? 

Quando i bambini sono molto piccoli  possono vivere delle esperienze paranormali. Molti di loro, possono vedere ed entrare in contatto con delle entità (per esempio l’amico immaginario), che di solito l’adulto non vede. Quando il bambino prova a parlarne col genitore spesso è incompreso, gli vinee detto che non esiste nulla di tutto questo e a volte gli viene dato del “matto”. Il piccolo si spaventa perchè in quel momento realizza che la mamma e/o il papà, del quale si fida ciecamente, non vedono quello che vede lui e quindi, non sentendosi ascoltato, protetto, vive la paura, o meglio, il terrore di quelle visioni. 

Il terrore è l’emozione collegata alla fase di rilassamento, (vedi le 4 fasi della malattia), che produce l’ipofunzione della ghiandola, quindi il diabete tipo 1. 

Le emozioni possono rimanere per anni silenti e bloccate senza manifestarsi, ma non appena il nostro sistema si indebolisce per stress, poca vitalità, e altri traumi della vita, i blocchi iniziano a manifestarsi come sintomi, disagi, patologie o malattie. 

Per questo nelle pratiche di medicina naturale non ci si ferma alla cura del sintomo, ma si scava affondo nell’individuo, per incontrare le ferite interiori, per elaborarle e liberarle dal corpo.  E’ questa la migliore prevenzione e cura in assoluto. 

 

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Bibliografia: 

Guarire il fegato: Anthony William 

Medical Medium: Anthony William

La dieta della Longevità: Valter Longo 

Lavaggio Energetico Emozionale (LEE): Nader Butto

Il conflitto del terzo chakra -video- : dr. Nader Butto 

Il diabete si può prevenire -video- : dr. Nader Butto