Indice dei contenuti

Digiuno 

Le pratiche nel digiuno

Gli effetti speciali del digiuno

Il potere magico dell’acqua e dei liquidi

Come si fa il clistere?

Digiuno e spirito 

Il digiuno del maestro dei maestri: Gesù

Sonno e digiuno

Le erbe medicamentose

Le bevande

Praticare il digiuno

Giorno 1 

Giorno 2

Giorno 3

Uscita dal digiuno

Le ricette

Accettarsi e accogliersi

La playlist con la musica da ascoltare

Digiuno

Osserva la natura, impara dai suoi esempi, prendi il meglio che ti offre.

Non c’è limite alla perfezione. 

Il digiuno è una pratica molto particolare. Col digiuno si arriva a toccare la profondità dell’anima, si riconosce per la prima volta la sua voce e si comprendono tutte le altre voci che non giungono dallo spazio di luce in cui l’anima risiede. 

Il digiuno è una pratica di elevazione, di connessione profonda con la nostra essenza. Digiunando buttiamo via non solo quello che non ci serve  più da un punto di vista meramente fisico ma anche e soprattutto dal punto di vista emozionale.

Tutti i pensieri negativi, pesanti, tutte la confusione emozionale, tutti i vizi che ci portano a cadere in una vita di sofferenza, dolore e malattia possono essere arginati e purificati con la pratica del digiuno. 

Non notate che tutto ciò che penetra dall’esterno nell’interno dell’uomo non può renderlo impuro? Esso non penetra nel suo cuore, ma nel suo ventre ed è evacuato naturalmente… Ma ciò che lo rende impuro è quello che viene fuori dall’interno: poichè dal cuore degli uomi procedono i cattivi pensieri, la lussuria, il furto, l’omicidio, l’avidità, la malvagità, l’adulterio, l’astuzia, la gozzoviglia, l’invidia, le bestemmie, la superbia, la stoltezza (Mc 7:18-23). 

 

Ogni persona che desidera digiunare imparerà a liberarsi dai suoi vizi. -St. Ildegarda di Bingen-

Buon viaggio interiore.

 

About digiuno

Con il digiuno il corpo viene liberato dalle sostanze tossiche e dalle scorie  che si sono depositate  nel tessuto connettivo, nelle articolazioni, nei vasi sanguigni e negli organi.

Il corpo consuma principalmente tutte le cellule superflue e distrutte e così pure i depositi di albume, che favoriscono l’arteriosclerosi e le sostanze putrefatte dall’intestino. I dolori reumatici aumentano e il digiunatore soffre di emicranie, di vertigini e di debolezza circolatoria. 

Il digiuno attiva nel corpo funzioni preziose. E’ una pratica naturale molto comune nell’antichità, che favorisce la salute e il benessere psicofisico.

Gli uomini digiunavano  fin dai tempi antichi, per rigenerarsi spiritualmente, intellettualmente e fisicamente. La medicina moderna ha scoperto che digiunare è una vera fonte di giovinezza per la freschezza e per la bellezza del corpo.

Bisogna ammettere che tutto il corpo umano viene veramente scosso dal digiuno. Le sostanze nocive, pericolose e tossiche vengono eliminate, nel sangue diminuiscono i valori dello zucchero, del grasso e degli acidi urici, in modo che le malattie del metabolismo guariscano senza medicine. Infatti si è definito il digiuno come una vera “operazione senza bisturi“. 

Quando lasciamo il nostro corpo anche solo per mezza giornata senza cibo, allora scatta una serie di meccanismi di autodifesa che ci depurano, ci proteggono dalle malattie ci ringiovaniscono.

Le ultime ricerche danno supporto scientifico a quello che già i sapienti dell’antichità pensavano del digiuno: praticarlo con regolarità, specialmente in alcune occasioni dell’anno, è fondamentale per il benessere fisico e per la crescita spirituale.

 

 

Questo percorso  di 3 giorni ti aiuterà a prendere confidenza con la pratica della  “pulizia interiore”, la pulizia del tuo Tempio, per prepararlo a ricevere una vita più armoniosa, ricca di vitalità e energia.

le pratiche nel digiuno

Durante il digiuno vi consiglio di integrare anche queste pratiche di grandissima importanza

Istruire l'acqua

In questa giornata cerca di bere più acqua o più liquidi se solitamente non bevi. Ti consiglio però di preparare un’acqua energetica con delle vibrazioni elevate.

Ecco come ti consiglio di fare:

1. Versa dell’acqua in un contenitore di vetro.

2. Crea un momento di calma: siediti, inspira ed espira profondamente, possibilmente in natura, vicino ad un albero o a dei fiori o piante, oppure apri la finestra e lasciati illuminare dalla luce del sole.

3. Lasciati pervadere dalla calma e dalla bellezza che ti circonda. Inizia ad immaginare e a sentire quello che arriva intuitivamente.

4. Su della carta adesiva scrivi parole e pensieri che abbiano vibrazioni elevate: amore, gioia, salute, felicità, luce di Dio, grazia, gratitudine, guarigione, abbondanza…ecc.

5. Attacca le parole sulla bottiglia in vetro e tienila al sole per qualche ora.

6. Bevi quell’acqua sapendo con certezza, che tutte quelle parole, emozioni e pensieri diventano te.

Frizzioni di acqua fredda

Le frizioni di acqua fredda sono fenomenali nei percorsi di depurazione e digiuno soprattutto nei periodi caldi. Puoi scegliere di fare questa pratica la mattina, prima di consumare i pasti oppure subito dopo aver fatto movimento.

Puoi frizionare le braccia, le gambe, l’addome e i genitali. Puoi usare sia la doccia oppure il bidet per i genitali e l’addome.

Durante la doccia calda, alterna dei getti di acqua fredda. Passa l’acqua fredda dalla mano, all’avambraccio, al braccio, sia a destra che a sinistra. Fai più passaggi. Poi passa ai piedi e alle gambe. Inizia dal piede destro o sinistro e sali  fino all’addome.

Per i genitali invece è meglio usare il Bidet. Indossa una maglietta meglio tener caldo addome e schiena.

Apri l’acqua fredda. Mi raccomando fredda!

Con l’aiuto di un panno o di una spugna nuova fai scorrere l’acqua fredda dal basso ventre in giù. Questi passaggi dovranno essere fatti molte volte per almeno 15 minuti 2-3 volte al giorno.

Questa pratica rigenera, ossigena e rinforza il sistema immunitario, aiuta la circolazione sanguigna, depura dagli stagni linfatici, è un validissimo aiuto per espellere i muchi, ottima pratica per disinfiammare l’organismo e aiutarlo nelle rigenerazione. Semplice ma potente.

Clistere di camomilla

Quando parlo alle persone del clistere la prima reazione sono occhi sgranati e un balzo all’indietro.

“No, non farò mai il clistere”  mi viene detto. Beh peccato! Non approfitti di una pratica eccellente, semplice, benefica e vitale, che può aiutarti a liberare l’intestino da scorie, muchi, colle, cristallizzazioni, feci indurite, muffe, gas intestinali che vivono indisturbati nel tuo intestino.

Il clistere è una procedura con cui si immettono soluzioni liquide, in genere medicamentose, nel retto e nel colon, mediante un tubicino introdotto nell’ano. La soluzione liquida o il decotto si prepara con acqua, erbe medicamentose, oli, semi, oppure anche col caffè.

Nel caso del digiuno vi consiglio di ricorrere al clistere di camomilla. Molto lenitivo, addolcente e depurativo allo stesso tempo. E’ una pratica veramente dolce e di grande pulizia. Quando ci sottoponiamo a periodi di depurazione e digiuno i lavaggi intestinali con erbe medicamentose sono un validissimo supporto per liberarci da feci indurite e/o incrostazioni fecali. Pensate che è possibile accumulare nell’intestino fino a 5 kg di materiale di scarto. 

Se non hai mai fatto un clistere ti propongo di approcciarti a questa pratica in tutta sicurezza. Segui la procedura che ti indico e sperimenta.

Gli effetti speciali del digiuno

  • Aumenta notevolmente la ricettività generale: si acuiscono il tatto, l’olfatto, la sensibilità della pelle.
  • Si acuisce l’intuizione: durante il digiuno si percepiscono le zone energetiche patologicamente alterate o, al contrario, quelle benefiche.
  • Si rivelano capacità telepatiche: le persone cominciano a comunicare senza parole.
  • Il digiuno sviluppa la forza di volontà. Per avere successo in ogni impresa difficile serve avere senza dubbio una risoluzione irremovibile.L’astensione da cibo e acqua per 24 ore rende una persona più forte mentalmente.
  • Il digiuno risveglia il senso di quanto cibo e acqua siano effettivamente necessari per vivere.
  • Chi è soggetto ad avere raffreddore, piedi freddi, brividi dopo la pratica di digiuno diventa resistente al freddo. 
  • Chi tende a perdere i capelli o averli bianchi noterà che il digiuno è buon rimedio per limitare la caduta dei capelli e la canizie.
  • Dopo un digiuno spesso migliora la vista e la sclera dell’occhio diventa di un colore bianco puro.
  • Dopo un digiuno, chi tende a russare, acquisterà un respiro silenzioso, regolare e sparirà la tendenza a digrignare i denti nel sonno.
  • L’alito si purifica, diventa inodore.
  • Chi ha problemi di gengive deboli e paradontosi dopo il digiuno constaterà notevoli miglioramenti.
  • Dopo un digiuno si guarisce definitivamente dal raffreddore cronico. 
  • La pressione alta o bassa ritorna nella norma.
  • Scompare l’insonnia e si ristabilisce un buon sonno profondo.
  • Migliora e rinvigorisce l’attività sessuale.
  • Si affina la percezione di odori e sapori.
  • Si riduce il peso. 
  • Migliorano la digestione e le funzionalità intestinali.
  • Migliora il tono della pelle e si ripristina la freschezza e il colore tipici della giovinezza.
  • Si attenuano notevolmente le rughe del viso.
  • Migliorano le funzioni del cuore.
  • Diminuiscono le dimensioni di una prostata allargata.

Il prolungamento della giovinezza e di una buona qualità della vita

Tutti coloro che hanno familiarità con il digiuno e con i percorsi di disintossicazione, hanno constatato molti esempi di ringiovanimento fisico tenuto durante queste pratiche.

E’ come se il digiuno creasse le condizioni per una seconda nascita, per il rinnovamento dell’organismo. Durante un digiuno tutte le cellule del corpo si depurano, le sostanze strane vengono rimosse dal protoplasma delle cellule in modo che se iniziano a rigenerarsi a funzionare con maggiore efficienza. L’eliminazione dai tessuti di questi materiali aumenta l’efficienza del meccanismo fisiologico.

Il potere magico dell’acqua e dei liquidi

L’acqua e la matrice della vita, la base del metabolismo. Essa regola i processi vitali. Senza acqua è impossibile qualsiasi forma di vita.

L’acqua è essenziale per l’esistenza di tutti gli organismi viventi; fin dall’antichità era considerata la fonte prima della vita, alla pari del fuoco, dell’aria e della terra.

Senza acqua non ci sarebbe vita sulla terra. Ogni essere vivente ha bisogno di acqua, che è al contempo un componente importante delle piante e degli animali.

Il nostro corpo per oltre 70% è costituito da acqua. Se l’acqua improvvisamente sparisce dalla superficie della terra, il nostro pianeta si trasformerebbe in un brutto deserto. L’acqua è essenziale per il normale funzionamento di tutti i processi vitali del corpo: la respirazione, la circolazione del sangue, la digestione eccetera.

Si dice che l’acqua sia una sostanza pensante. Quanto è vera questa affermazione?

L’acqua è l’unica sostanza presente nell’ambiente terrestre in tutti i tre stati: solido, liquido e gassoso. Nonostante ciò molte delle sue proprietà non si spiegano con i principi fisici generali.

 

Un racconto magico

Negli anni 60, in uno dei centri di ricerca in Germania, avvenne un curioso incidente che avrebbe dato un forte impulso allo studio di una nuova proprietà dell’acqua: una donna, tecnico di laboratorio, fece accidentalmente cadere in un recipiente contenente acqua distillata un’ampolla ermeticamente chiusa contenente un veleno potente. Nel timore di riconoscere i propri errori, la donna decise di lasciare l’ampolla in acqua e attendere l’uscita dei colleghi prima di recuperarla: però se ne dimenticò!

L’ampolla fu trovata dopo pochi giorni. L’acqua fu sottoposta a scrupolose analisi chimiche e si provò che era perfettamente pura. Si decise di darla da bere ai ratti di laboratorio e con grande sorpresa del personale dopo un po’ di tempo gli animali morirono tutti.

In che modo l’acqua aveva assunto le proprietà mortali del veleno, pur senza entrare in contatto con esso?

Più tardi gli scienziati avrebbero scoperto che, anche dopo una depurazione chimica totale, l’acqua memorizza, in forma di onde elettromagnetiche, l’informazione di tutte le sostanze in essa contenute. Si è riscontrato che l’acqua ha una struttura molecolare speciale, che cambia se si agisce su di essa con metodi diversi: chimico, meccanico, elettromagnetico.

Per l’impatto di questi metodi le sue molecole sono in grado di strutturarsi e “memorizzare” qualsiasi tipo di informazione. Il fenomeno della memoria strutturale permette all’acqua di assorbire, conservare e condividere con l’ambiente circostante i dati di cui si fanno portatori la luce, il suono, il pensiero e anche una semplice parola. Così come una cellula vivente racchiude nel suo codice genetico le informazioni relative a tutto l’organismo, ogni molecola d’acqua è in grado di memorizzare le informazioni disperse su tutto il nostro sistema planetario. L’unicità della struttura dell’acqua risiede nel fatto che essa è costituita dai cosiddetti cluster, gruppi di molecole che assomigliano a sofisticatissimi mini-computer.

Gli scienziati ritengono che in ogni cluster di memoria siano già incorporati informazioni non solo sul passato, ma anche sul futuro.

Se ci si ricorda che l’uomo per circa il 70% è composto di acqua, non è difficile giungere alla seguente conclusione che tutti noi siamo sistema programmabile.

Ogni fattore esterno, compresa la comunicazione e le relazioni interpersonali, modificano la struttura e la composizione biochimica dei fluidi corporei a livello cellulare.

Senza rendercene conto, ogni giorno programmiamo noi stessi e gli altri.

Gli scienziati l’hanno confermato: la stanchezza eccessiva, il cattivo umore, l’aggressività ingiustificata, il nervosismo e persino molte malattie sono risultato di un impatto Bío informazionali negativo.

Per questo motivo è importante prestare attenzione alle parole che pronunciamo, capire che esse influenzano tutto l’ambiente che ci circonda. 

Possiamo influenzare l’acqua con i nostri pensieri, sentimenti, emozioni e con le nostre parole?

La risposta è si!!! 

 

L’acqua ci aiuta a vedere chiaramente come, con la purezza di pensiero, una persona non solo è in grado di migliorare la propria salute,  ma anche di ripulire l’ambiente circostante.

Il professore giapponese Masaru Emotu ha condotto una serie di esperimenti estremamente interessanti. Ha congelato goccioline d’acqua e le ha poi studiate a un potente microscopio elettronico con macchina fotografica incorporata.

Il suo lavoro ha dimostrato con tutta evidenza le differenze nella struttura molecolare dell’acqua quando essa interagisce con l’ambiente.

L’acqua inquinata presentava una struttura alterata e quasi formata casualmente. Verificò inoltre, l’effetto della musica sulla struttura dell’acqua. Lasciò per diverse ore un vaso riempito di acqua distillata tra due altoparlanti, quindi congelò l’acqua e la fotografò.

La struttura delle molecole cambiava molto a seconda della musica utilizzata, ma la scoperta più sorprendente fu un’altra: l’acqua dimostrava di reagire anche alle parole stampate su carta, incollate sul recipiente di vetro che la conteneva. I risultati di questi esperimenti furono pubblicati in un album fotografico, che illustra chiaramente gli incredibili cambiamenti dell’acqua e le sue reazioni alle nostre emozioni e nostri pensieri.

Dunque, quando bevete acqua o qualsiasi altro liquido, cercate di non farlo con pensieri cattivi. Tutti gli alimenti specialmente quelli freschi, contengono una grande percentuale di acqua.

Proprio su questo effetto si basa l’usanza dei credenti di dire una preghiera prima di mangiare e di benedire il cibo. Negli alimenti freschi l’energia vitale si trova in uno stato legato, bloccato.

La benedizione dei cibi prima di mangiarli ha l’effetto di sbloccare questa energia. Con questo procedimento così semplice, qualsiasi prodotto alimentare può diventare una medicina per l’organismo.

Come si fa il clistere?

2L di acqua

5 cucchiai di camomilla

 

PROCEDURA

In una pentola mettere a bollire insieme all’acqua fredda la camomilla. Portare a ebollizione, abbassare la fiamma e far bollire per 10 minuti.

Spegnere il fuoco e lasciar riposare per almeno un’ora. Filtrare e continuare la pratica.

E’ consigliabile riscaldare l’infuso ad una temperatura di 38°- 39° C prima di eseguire la pratica del clistere. Potete anche preparare il decotto qualche ora prima e poi utilizzarlo a momento opportuno, sempre riscaldandolo.

Fare un po’ di attività fisica e svuotare l’intestino in maniera naturale prima di eseguire il clistere.

Filtrare il liquido ottenuto con una calza o con un colino, mettere il decotto dentro il contenitore per enteroclisma e appenderlo ad una certa altezza dal corpo, in maniera tale che il liquido fluisca nel colon per forza di gravità.

Introdurre il tubo del clistere con il rubinetto di plastica chiuso, inclinare il busto in avanti e aprire il rubinetto e lasciare entrare il liquido dolcemente attraverso il retto senza pressione, ma solo tramite la forza di gravità.

Nel caso in cui si provochi un’eccessiva stimolazione a defecare, si chiuda il rubinetto, si fa qualche respirazione profonda per un minuto, fino alla completa discesa del liquido nell’intestino.

Sdraiarsi quindi per terra su un asciugamano, tenendo inizialmente le gambe in alto e poi coricarsi sul lato destro in posizione fetale e mantenere il liquido per almeno 15 minuti. Sarà importante trovare la propria posizione comoda per trattenere la camomilla.

Se si avvertono forti stimoli anche al minimo movimento è consigliato rimanere col busto piegato in avanti ed esercitare delle forti contrazioni di chiusura del perineo ad ogni forte stimolo accompagnandole a profonde inspirazione ed espirazioni, sempre cercando di mantenere il liquido all’interno per almeno 15 minuti.

Svuotare nel water

Durante la procedura può aiutare molto ricreare un ambiente caldo, con essenze di lavanda e della musica rilassante.

Dopo aver completato la procedura del clistere è importante bere un estratto di verdure e praticare attività fisica anaerobica durante la stessa giornata.

Digiuno e spirito 

Il digiuno e prima di tutto l’intenso lavoro spirituale, finalizzato alla depurazione dell’anima e del corpo dall’entità che vi parassitano ed è al contempo un esercizio per rafforzare la forza di volontà e migliorare il potere del pensiero positivo nelle prime fasi di evoluzione.

 

Il digiuno, attraverso gli organi del corpo, brucia in modo uniforme tutti gli elementi superflui e in adatti all’ evoluzione del corpo stesso e ciò non solo sul piano meccanico, ma anche spirituale.

Questo avviene principalmente in un digiuno più o meno lungo che va dai sette ai dieci giorni. Nell’arco di questo tempo, le entità energetiche negative, sentendo di soccombere a causa dell’assenza di nutrimento, cominceranno ad abbandonare il corpo perché non possono tollerare il digiuno e le vibrazioni positive che vengono emesse dal digiunante.

 

Il corpo, privato dal cibo organico, comincia ad assorbire fortemente l’energia sottile dello spazio e dell’ambiente circostante.

Grazie al  digiuno si puliscono i chakra, i canali energetici da cui dipendono molte abilità.

IL DIGIUNO DEL MAESTRO DEI MAESTRI: GESU’.

Il mio Maestro è Gesù. Amo profondamente Gesù.

Lo sento vivo in ogni parte di me. Non è una questione di religione, di chiesa o di altre cose simili. Vivo e percepisco la potenza di questa sua meravigliosa energia, pulita, divina. Lo sento nello sterno, nel cuore, nella gola e nella testa.

Credo di aver avuto sempre la sua presenza vicina e nel tempo ho approfondito della Sua vita leggendo di Lui, non solo attraverso la Bibbia, ma anche attraverso  altre letture o attraverso film molto significativi.

In ogni religione si parla di Gesù come il Maestro. Anche Yogananda, in tutte le sue opere, ricorda la figura di Gesù.

Gesù è l‘esempio di un uomo, avente forza e debolezza, potenza e fragilità, coraggio e paura. Gesù è  l’Incarnazione della Divinità Stessa in un corpo umano, il confinamento dell’Infinito nel finito, l’autolimitazione del Creatore nella creatura.

Lo scopo sublime di questa Umanizzazione del Divino è quello di fornire un esempio tangibile, imitabile da tutti, della possibilità offerta all’uomo di perfezionarsi sempre più, superando le tentazioni che gli rivelano le debolezze che incatenano il suo spirito.

Gesù è la connessione. Conoscere la sua vita vuol dire conoscere se stessi. Imparare a rivedere i suoi passi come i nostri passi.

Ha vissuto ciò che tutti noi viviamo per quello è un esempio. Seguirlo, non come corpo fisico, ma come energia sempre viva e presente, facilita il cammino su questa terra, rendendolo meno insidioso e più veloce.

Abbiamo una grande fortuna e un grandissimo dono: seguirlo evitando di inciampare spesso, accelerando la via verso il Padre, Dio, Il Divino, Il Creatore, la Luce… accelerare la via verso casa.

 

Vi chiedo di non guardare a Gesù, come ci è stato trasmesso al catechismo o in chiesa! Sforzatevi di aprire lo sguardo. Trovate in Lui il Maestro, la Guida, il Machi (guaritore), l’Uomo e il Divino.

Condivido con voi alcune letture-film e approfondimenti:

Il Vangelo: leggete ogni giorno, possibilmente al mattino presto il vangelo e meditate la parola. Meditare vuol dire cercare il significato di quello che leggete nella vostra esperienza terrena. Tenete un quaderno di appunti. Vi può aiutare questo sito che trovo molto molto bello www.peopleinprice.org. Troverete ogni mattina il vangelo del giorno con una bellissima interpretazione significativa.

Film: Jesus. film di Roger Young. un film che mi ha aperto un modo nuovo di guardare al Maestro. Lui era un “uomo umano” proprio come tutti noi. Ve lo consiglio. Lo trovate anche su youtube.

Gesù sperimentò il digiuno per 40 giorni e 40 notti e solo dopo questo periodo riuscì a parlare la parola di Dio. Questo ci racconta tantissimo sulla potenza del digiuno.

Astenersi dal cibo per un periodo ci riporta a noi stessi, al Divino che siamo, che è dentro noi. Il  Digiuno ci predispone all’apertura dell’anima e all’ascolto della voce interiore, quella vera.

Astenersi dal cibo vuol dire toccare il vuoto, un vuoto sempre presente dentro noi, che continua ad essere lì tutto il tempo della nostra esistenza terrena. Potete percepirlo?

 

Continuiamo a scappare da questo vuoto, da questa voragine, da questo buco: spesso diamo a questo vuoto dei nomi: infelicità, tristezza, mancanza, fame, sete, irrequietezza ecc.. eppure non è nulla di tutto questo.

Noi umani continuiamo a scappare di fronte alla sua presenza: troppo dolore vien fuori da quel vuoto! Un vuoto che per la mente non ha senso. Un vuoto che continuiamo ad evitare e a riempire con situazioni, persone, abitudini malsane, tanto cibo ecc…

Il digiuno ci mette di fronte a quel vuoto: “ecco la voragine te la presento”.

Ci vuole coraggio per vivere il vuoto, quel vuoto. 

Sonno e Digiuno 

Nel corso della vita ogni organismo vivente si trova costantemente esposto a fattori avversi, sia esterni che interni. 

Il risultato di questa aggressione è l’intossicazione, l’ avvelenamento dell’organismo per opera delle sostanze nocive provenienti dall’ambiente esterno o elaborate all’interno dell’organismo stesso.

 Le tossine provenienti dall’esterno entrano nel nostro corpo attraverso la respirazione, la pelle, il cibo e l’acqua. All’interno dell’organismo, invece, esse vengono elaborate come sottoprodotto derivato da processi vitali diversi: le cellule si dividono, quelle vecchie muoiono e se non vengono rimosse intossicano il corpo; ad ogni sforzo fisico si verifica la distruzione delle fibre muscolari; ogni stress e ogni normale lavoro della mente della fantasia innescano nell’organismo dei complessi processi biochimici nel corso di quali il materiale utilizzato si trasforma in tossine che devono essere eliminate dal corpo.

Ma la magnificenza della natura e la potenza di Dio, ha dotato tutti gli esseri viventi di un meccanismo eccezionale che segnala all’organismo quando è giunto il momento di rimuovere le tossine: il sonno.

Man mano che nell’organismo di una persona (di ogni essere vivente) si accumulano tossine, la persona viene presa da sonnolenza e affaticamento. Il corpo segnala di aver bisogno di sonno. Proprio durante il sonno, infatti, si compie la principale disintossicazione dell’organismo: il corpo si libera dalle tossine accumulate durante il giorno o assorbite con cibo scadente o bevande alcoliche.

Si può quindi dire che ognuno di noi, quando dorme, pratica una forma di digiuno secco e anabiosi (rivivere, reviviscenza. L’anabiosi è la capacità di alcuni organismi di riprendere le proprie funzioni vitali). 

 

Durante il sonno l’organismo  è in piena azione, porta avanti il suo lavoro di guarigione. 

Un sonno naturale è il mezzo migliore per avere dei nervi efficienti ed è la premessa di una buona salute.

Durante il digiuno, l’allenamento al sonno naturale e ai sogni è importantissimo, poiché la qualità del sonno e responsabile della profondità del sonno.

Per questo motivo il digiunatore deve prepararsi a fare un buon sonno e deve preoccuparsi di fare dei sogni buoni. Per fare un buon sogno dobbiamo prima prepararci. Un buon libro, una preghiera, una passeggiata, un bagno tiepido con profumi di lavanda, delle pietre preziose come il diaspro messe direttamente sul cuore, possono aiutarci  a dormire meglio e anche a curare i casi di insonnia cronica.

Durante il digiuno potrebbe succedere di svegliarsi durante la notte. Non preoccupatevi questo è normalissimo!

Se succede, rallegratevi, perché potrete sfruttare questo tempo per leggere, scrivere e per pregare. Quando sarete nuovamente stanchi potrete riprendere a dormire.

In  base a ricerche moderne, il sonno interrotto infatti, è più ristoratore, poiché con questa interruzione si entra in fasi profonde di sonno che rigenerano più del sonno interrotto e pesante come il piombo.

Come diceva Santa Ildegarda di Bingen: “Dormire e vegliare con misura. Se si dorme troppo si può prendere la febbre e gli occhi si oscurano”.

Le erbe medicamentose

Madre Natura è pronta ad aiutarci e a sostenerci in tutte le stagioni. Spontaneamente, nelle zone di campagna o in montagna, in cui non si pratica la coltivazione intensiva, nascono quelle che chiamo “erbette medicamentose”. In particolar a primavera possiamo notare il Tarassaco, il Carciofo, il Cardo mariano, l’Ortica.

Il tarassaco o dente di leone ha un bellissimo fiore giallo dai petalli sottili. Le sue foglie sono grandi e anche un pò pungenti, ma non tanto.

Il carciofo è più comune ed è coltivato.

Il cardomariano invece è tutto “spinoso”. Le sue foglie sono appuntite e lunghe; cresce rigoglioso e fiero di sè come se volesse dire: “vieni avanti che ti stendo in un secondo”. Il suo fiore è bellissimo, con delle sfumature rosa-magenta-viola.

L’ortica invece cresce in zone molto umide, di solito in collina e in montagna. Le sue foglie sono pungenti ma il suo sapore è buono! Io preparao anche degli ottimi risotti con questa pianta medicamentosa.

 

Il decotto medicamentoso che ti consiglio di usare durante il digiuno, vede la sinergia di tutte queste erbe e del karkadè.

Il sapore del decotto è amarognolo grazie all’azione depurativa e disintossicante delle erbe. Ma sono sicura che ti bevendolo benedirai la saggezza e l’azione curativa di queste erbe.

l

Tarassaco foglie e radici 30%

Carciofo foglie 10%

Ortica dioica o Cardo Mariano 20%

Karkadè 20%

Scorza di limone essiccata 20%

 

Fai preparare dal tuo erborista il mix di erbe. Poi prepara il decotto. 500 ml di acqua e 3 cucchiai del mix di erbe. Fai bollire per 7 minuti. Lascia in infusione per 15 minuti. Filtra e bevi spesso durate il gionro. 

Le bevande

Niente alcool, niente bevande zuccherate compresi i succhi di frutta senza zucchero, niente analcolici, niente tè.

Le bevande di questi tre giorni saranno piene di vita, di luce e di energia.

Ti consiglio di abbondare di queste bevande:

  1. Acqua magica informata
  2. Acqua  magica + succo di limone
  3. Tisana con erbe medicamentose
  4. Estratti o centrifugati di sole verdure (se vuoi puoi aggiungere solo una mela per succo)

E il caffè?

Se ami il caffè, sicuramente ti starai facendo questa domanda.

Nel percorso  sconsiglio di bere caffè e qualsiasi altra bevanda stimolante.

In questa fase vorrei che il corpo avesse meno stimoli eccitanti possibili.

Se assumi il caffè come tuo solito per aumentare l’energia ed essere più efficiente,  non potrai comprendere bene i benefici della sinergia degli alimenti e delle pratiche che integri. Quindi per questi gionri ribaltiamo tutte le abitudini e mettiamoci in ascolto delle reali esigenze del corpo. Un corpo che si ripulisce ha anche bisogno di momenti di calma e di pace.

Se sentirai il bisogno di dormire e di rallentare, conceditelo!

Praticare il digiuno 

Se non hai mai fatto un digiuno allora bisogna che iniziamo in questo modo! Bisogna preparare il corpo con dolcezza e leggerezza. Aiutarlo a detossinarsi dolcemente e a ingerire meno cibo del solito. Questo si fa come preparazione al digiuno.

I primi due gionri ti aiuteranno a portare l’organismo in uno stato di riposo, il cibo diminuirà ogni gionro fino al terzo giorno di digiuno completo.

  • il primo giorno è di depurazione
  • il secondo giorno di semi-digiuno
  • il terzo gionro di digiuno terapeutico

Ora, vediamoli nel dettaglio

Giorno 1: Depurazione

Se hai già fatto i percorsi di detossinazione che consiglio troverai molta facilità a praticare questa giornata di preparazione al digiuno. La detossinazione prepara fisicamente, psicologicamente e mentalmente al digiuno.

prepara un bicchiere di succo di ½ limone con acqua tiepida o calda.

Questa bevanda aiuta il corpo a fare una doccia interna. Dovete immaginare il limone come un “togli calcare”. Sgrassa e pulisce e, ancora, crea un ambiente alcalino, indispensabile per la cura e la guarigione di molte problematiche. 

Se hai difficoltà a fare questa pratica, allora puoi bere dell’acqua calda semplicemente con un cucchiaino di succo di limone. 

Attendi almeno 15 minuti e poi fai colazione.

Tanta frutta fresca di stagione.

Io ti consiglio di preparare un abbondante frullato nel quale potrai aggiungere la frutta che più ti piace, oppure mangiare la frutta a pezzi.

Se la mangi a pezzi non creare una macedonia ma mangiane un solo tipo per volta.

Se vuoi puoi realizzare anche delle creme di frutta cotta: per esempio puoi cuocere delle mele o delle pere o creare delle zuppette di frutta mista con l’aggiunta di spezie.

 Se per abitudine mangi tanto, puoi unire alla frutta delle gallette homemade. Troverai la ricetta a seguire.

Solo se hai fame mangia della frutta essiccata come datteri, fichi essiccati, prugne secche oppure della frutta fresca.

Puoi anche optare, e te lo consiglio, per un bel succo di verdure di stagione: barbabietola, spinaci, sadano, carote ecc… In fondo troverai qualche buona ricettina.

Se sei fuori casa puoi portare con te il succo oppure comprarlo nei bar.

All’ora di pranzo prepara un arcobaleno di verdure colorate: lattuga, tarassaco, cavolfiore, finocchi, radicchio, ravanello, sedano… Crea la tua buonissima insalata e condiscila con olio Extravergine d’oliva, succo di limone,  e un cucchiaino di semi di lino dorati che ti consiglio di macinare al momento per assimilare tutti i principi nutritivi.

Rendi la tua insalata super vitale, gioiosa e colorata!

Se hai difficoltà a digerire le verdure crude, ti consiglio di preparare l’insalata qualche ora prima se puoi oppure di sera in modo tale che l’olio e il limone possano “cuocere” le verdure rendendole molto più digeribili e assimilabili.

Prepara dei cereali integrali: scegli tra farro integrale, riso integrale o grano saraceno, miglio ecc… Crea delle zuppe fredde o delle insalate del cereale che avrai scelto con l’aggiunta di verdure crude o cotte. Mi raccomando che siano però di stagione!!! 🙂 

Solo se hai fame, bevi una tazza di tisana detossinante calda o tiepida o temperatura ambiente. Mi raccomando mai fredda. Servirà a riscaldare se senti freddo oltre che a disintossicare. Aggiungi poi dei datteri o delle prugne o dei fichi secchi o ancora della frutta fresca di stagione. 

Per cena scegliamo delle pietanze cotte o crude. Scegli se mangiarle calde o a temperatura ambiente. Se vuoi fare il percorso in primavera, il calore è ancora ben gradito e dona piacevole accoglienza, se sei in estate invece puoi cucinare delle verdure molto prima e lasciarle intiepidire o raffreddare naturalmente. 

Puoi preparare una buonissima Minestra Medicamentosa. La sinergia di alcune verdure che ho selezionato, combinate tra loro apportano un appagamento nutrizionale ed emozionale. Ti consiglio di mangiare la quantità che ti sembra opportuna, come dico sempre “fino a sentirsi felicemente sazi”.

Risciacquo dell’intestino con decotto di camomilla. (vedi la pratica del clistere) 

Prima di andare a letto, se ti va, bevi un bicchiere di acqua tiepida o calda, con succo di mezzo  limone e un cucchiaino di miele grezzo.

 

Giorno 2: semi digiuno 

Ci avviciniamo al digiuno. Dopo il primo giorno di pulizia e depurazione semplice siamo prontissimi per fare un ulteriore passo in più.

Dal pranzo in poi tutto sarà liquido. Ti consiglio di ridurre anche le attività intense. Cammina, stai nella natura, riposa, dormi. Agevola la depurazione che avviene attraverso il semidigiuno. 

Bevi un bicchiere di acqua tiepida o calda con succo di mezzo limone.

Attendi almeno 15 minuti prima di consumare la colazione.

Approfitta per fare dello stretching, allungando i muscoli, oppure facendo una passeggiata all’aria aperta.

Tanta frutta fresca di stagione e tisana medicamentosa

Come a colazione oppure prepara un succo di verdure.

 

Verdure cotte o verdure crude a piacere con patate oppure carote o barbabietole.

Condisci con olio, succo di limone. Aggiungi alle verdure delle olive oppure delle mandorle o dei semi.

Bevi una tisana medicamentosa.

succo di verdure

(carote, barbabietole, sedano)

Tisana medicamentosa. 

Risciacquo dell’intestino con decotto di camomilla.

Giorno 3: digiuno terapeutico

Auto osservazione  della mattina: 

Come ti senti in questo giorno? come ti percepisci? 

Appunta tutte le tue sensazioni su un quaderno. Annota tutto, ogni minimo cambiamento che è avvenuto nel tuo corpo e nella tua mente.

Come senti i tuoi pensieri? e le tue emozioni? 

Che tutto sia il benvenuto, fluisci. 

Ginnastica e camminata lenta nella natura.

 

Decotto di erbe medicamentose 

Acqua “magica” (quella che hai informato) o decotto di erbe.

Brodo del digiunatore. 

Dopo pranzo cerca il riposo. Dormi oppure riposa in silenzio. Goditi la calma e la lentezza di questo gionro.

Solo se hai fame, bevi una tazza di tisana detossinante calda o tiepida. Servirà a riscaldare se senti freddo oltre che a disintossicare. Aggiungi poi dei datteri o delle prugne o dei fichi secchi o ancora della frutta fresca di stagione. 

Per cena scegliamo delle pietanze cotte e calde. E’ primavera e di sera il calore è ancora ben gradito e done piacevole accoglienza.

Ti consiglio di preparare una buonissima Minestra Medicamentosa. La sinergia di alcune verdure che ho selezionato, combinate tra loro apportano un appagamento nutrizionale ed emozionale. Ti consiglio di mangiare la quantità che ti sembra opportuna, come dico sempre “fino a sentirsi felicemente sazi”.

Risciacquo dell’intestino con decotto di camomilla. (vedi la pratica del clistere) 

Prima di andare a letto, se ti va, bevi un bicchiere di acqua tiepida o calda, con succo di mezzo  limone e un cucchiaino di miele grezzo.

 

Uscita dal Digiuno

L’uscita dal digiuno non dovrebbe essere una fuga ai soliti pasti! Mi raccomando non fate questo errore! E’ di fondamentale importanza introdurre gradualmente il cibo, e non qualsiasi cibo.

Se introduciamo voracemente il cibo che ci capita sottomano o quello che ci piace di più perchè per qualche gionro lo abbiamo evitato, potremmo sentirci poco bene e annullare tanti buoni effetti di questa meravigliosa pratica.

Per evitare tutto questo, ecco il mio consiglio:

Ginnastica e camminata lenta nella natura.

 Bevanda di acqua calda oppure acqua calda con succo di limone e miele grezzo.

Attendi qualche minuto prima della colazione.

Succo di verdure o Frullato di frutta o frutta a pezzi

Come a colazione. Puoi sceglire tra un succo di verdure, un frullato di frutta o frutta a pezzi.

Verdure crude o cotte con una crema di riso integrale o miglio o grano saraceno (potete cuocere i cereali e frullarli creando una crema). 

 2-3 banane e una tisana di erbe medicamentose oppure ancora dei succhi di verdure.

verdure cotte con cereali frullati (come a pranzo) oppure delle patate bollite con una noce di burro ghee o un cucchiaino di salsa tahina.

Se vui puoi anche preparare nuovamente la cremosa medicamentosa

Prima di andare a letto, se ti va, bevi un bicchiere di acqua tiepida o calda, con succo di mezzo  limone e un cucchiaino di miele grezzo.

 

Le Ricette

I frullati

5-6 fragole

1 mela

1 succo di limone 

1 banana

3 datteri medjoul

2 banane

3 kiwi

1 pera

2 gambi di sedano 

2 banane

2 mele

3 fragole

4 cm di alga dulce

1/2 succo di limone

1 cucchiaino di cannella

un pugno di uvetta sultanina

 

Insalate vitali

asparagi 

lattuga 

ravanelli

Disponi la lattuga tagliata e aromatizzata sul piatto. Taglia i ravanelli e gli asparagi a rotelle. Aromatizza con del succo di limone, olio d’oliva, 1 cucchiaio di semi di lino dorati  macinati al momento, aceto di mele e capperi se graditi.

tarassaco 

finocchio

sedano

lattuga

uvetta sultanina

Taglia le verdure finemente. 

Unisci tutte le verdure e condiscile con succo di limone succo  uvetta sultanina, olio d’oliva.

sedano 

datteri medjoul

Lava e taglia del sedano. Anche le foglie se le gradisci.  Tagliuzza anche dei datteri, vanno bene anche 2-3. Condisci con succo di limone, olio d’oliva, salsa tahina se gradita. Buonissima.

Galette homemade

3 tazzine da caffè di cereali soffiati (scegli a piacere tra riso integrale, grano sarceno, miglio ecc)

2 cucchiai di farina di ceci 

1 cucchiaino di cannella (se gradita)

scorza di limone grattugiata

1 cucchiaio di uvetta sultanina

acqua q.b. per creare una crema densa

Cuoci il grano saraceno a vapore o in acqua per circa 30 minuti.

Disponi su una teglia da forno tutte le verdure tagliate grossolanamente. Aggiungi un po d’olio d’oliva e un po’ d’acqua. Inforna fino a quando carote e barbabietole non saranno cotte.

Frulla tutte le verdure in un robot da cucina insieme al grano saraceno.

Servi con un filo d’olio, e abbondante prezzemolo.

Cremosa di grano saraceno

grano saraceno (circa 2 tazzine da caffè)

1 costa di sedano

1 carota

1 cipolla

2 barbabietole con foglie

prezzemolo

Cuoci il grano saraceno a vapore o in acqua per circa 30 minuti.

Disponi su una teglia da forno tutte le verdure tagliate grossolanamente. Aggiungi un po d’olio d’oliva e un po’ d’acqua. Inforna fino a quando carote e barbabietole non saranno cotte.

Frulla tutte le verdure in un robot da cucina insieme al grano saraceno.

Servi con un filo d’olio, e abbondante prezzemolo.

Farro al vapore 

farro (circa 2 tazzine da caffè)

pentola a vapore 

Cucinare il farro in questo modo è davvero speciale e gustoso. Questo permette anche di velocizzare la prepararazione del pranzo.

Se hai una pentola a vapore oppure una vaporiera prepara il farro cosi

Cuoci il farro per circa 40-45 minuti. 2 tazzine da caffè di farro + 4-5 tazzine d’acqua.

Se il farro non è ancora cotto prolungare la cottura.

Mangialo abbinato a delle verdure oppure con un po di succo di limone e olio Evo, oppure aromatizza con menta fresca tagliata finemente oppure è buonissimo con cipolla cruda e capperi.

CREA!

Se senti che le dosi sono tante diminuisci, se sono poche aumenta.

“la giusta dose è sentirsi felicemente sazi”

Crema medicamentosa

2-3 patate con buccia

1 barbabietola con foglie

2 carote

5-6 pomodori secchi (facoltativo)

3-4 gambi di sedano

1 cipolla

2 ravanelli con foglie

2 carciofi con gambo

1 mazzo abbondante di spinaci

prezzemolo

pepe

succo di limone

Tagliare grossolanamente gli ortaggi e la verdura. In una pentola inserire un litro d’acqua e aggiungere i cibi secondo tempo di cottura. (patate, barbabietola, carote, cipolla, sedano, ravanelli, carciofi, foglie di barbabietola, pomodori secchi, foglie di ravanelli, spinaci). Far  cuocere per circa 40-45 minuti a fuoco basso. Mettere tutta la zuppa in un robot da cucina e frullare. Salare e aromatizzare con pepe e olio EVO a crudo.

La Minestra medicamentosa va mangiata calda o tiepida. Se gradite anche a temperatura ambiente.

Le dosi possono essere più abbondanti.

Brodo del digiunatore

3 carote

3 gambi di sedano

foglie di carciofo (anche quelle che normalmente buttate)

Buccia di patate

1 cucchiaio di semi di finocchio

5-6 pomodori, anche secchi

3-4 foglie di alloro

1 cipolla

1 spicchio di aglio

 

Tagliare grossolanamente gli ortaggi e la verdura. In una pentola inserire un litro d’acqua e aggiungere i cibi secondo tempo di cottura. (patate, barbabietola, carote, cipolla, sedano, ravanelli, carciofi, foglie di barbabietola, pomodori secchi, foglie di ravanelli, spinaci). Far  cuocere per circa 40-45 minuti a fuoco basso. Mettere tutta la zuppa in un robot da cucina e frullare. Salare e aromatizzare con pepe e olio EVO a crudo.

La Minestra medicamentosa va mangiata calda o tiepida. Se gradite anche a temperatura ambiente.

Le dosi possono essere più abbondanti.

Accettarsi e Accogliersi 

Quando nella vita di una persona accade un evento, un evento qualsiasi, quella persona può accettare quello che le è accaduto oppure può non accettare quello che le è accaduto.

Di fronte a qualsiasi evento della vita, un uomo è libero di dire sì, accetto, oppure no, non accetto.

Nel dialogo interiore profondo, quello più intimo e spirituale, solo queste sono le risposte possibili a un uomo, riguardo a tutto ciò che gli può accadere: sì, no, e mai contemporaneamente.

Accettare quello che succede nella vita non significa essere d’accordo con quello che succede, non significa gradire quello che succede. Accettare non significa mai sottomettersi, rassegnarsi, sopportare, tollerare.

Dire di sì, nelle profondità del proprio essere spirituale, agli eventi che accadono nella vita non significa affermare che ci piace quello che accade, non significa acconsentire, adeguarsi, aderire, piegarsi a quello che succede.

Accettare e dire di sì significa semplicemente prendere atto dell’evidenza, in modo razionale e intelligente.

Prendere atto della realtà in modo razionale significa prendere atto della realtà usando una modalità di pensiero aderente alla realtà stessa, a come è la realtà.

Prendere atto della realtà in modo intelligente significa prendere atto della realtà in modo consapevole, cioè leggendo dentro la realtà.

Quando accade un evento è evidente che accade, non accettare l’evidenza è contro ogni razionalità e intelligenza. Per questo, pur essendo libero di dire sì o no alla vita che accade, l’uomo, quando non accetta gli eventi della vita, entra nel flusso psichico della stupidità.

Quando un uomo non accetta un evento che gli succede nella vita, soprattutto un evento spiacevole, doloroso, pericoloso, fastidioso, in realtà si mette nelle condizioni spirituali, psico-emozionali e fisiche di non poterlo affrontare, fronteggiare e risolvere.

Non si può affrontare una realtà che nel dialogo interiore spirituale si è deciso di non accettare, e dunque di escludere completamente dal mondo reale. In verità, quello che l’uomo non accetta – che è ovviamente e soprattutto ciò che non gli piace, gli fa paura, lo mette in difficoltà o in pericolo – diventa per lui inaffrontabile e invincibile.

Più l’uomo sfugge dalla sofferenza, dal dolore, dalla paura, dalla violenza, più vive in perenne combattimento, vive in uno stato di guerra interiore.

Nessun uomo vorrebbe il dolore, l’ingiustizia nella vita, è ovvio, ma non accettare che nella vita ci sia il dolore, l’ingiustizia è la più alta forma di perversione spirituale e intellettuale raggiungibile, e rende il dolore, l’ingiustizia sempre più capillari, dilaganti, potenti e inafferrabili.

Chi accetta non deve tollerare, 

chi accetta non deve sopportare, 

chi accetta non deve subire. 

Chi tollera non accetta, 

chi sopporta non accetta. 

Chi subisce non accetta. 

Chi si sottomette, si rassegna, non accetta.

Non c’è niente al mondo, come non accettare che nel mondo ci siano le avversità, l’imperfezione, l’errore, capace di rendere uno spirito muto, un’intelligenza sorda, fragile e depressa, un corpo debole e privo di difese.

La non accettazione di quello che accade interiormente ed esteriormente è conflitto e malattia.

Chi accetta gli eventi della vita rimane in uno stato spirituale e intellettuale di gratitudine, amore e fede, qualsiasi cosa succeda, e non scende in guerra con le persone, con se stesso e con la vita, perché entrare in guerra con le persone, con se stesso e con la vita è partecipare, di fatto, al regno dell’infelicità.

Accettare è la chiave di ogni felicità, salute e pace.

Accettare gli eventi della vita è l’unico modo per continuare ad avere fede nella vita, in se stessi e in Dio, per continuare a vedere chiaro anche dove tutto sembra oscuro e non facile da capire e accettare.

Solo chi ha fede accetta, solo chi accetta ha fede.

Questo grande Maestro Gesù, non ha forse accettato tutto il dolore, la sofferenza, il tradimento, la paura?

L’accettazione della sua “crocifissione” lo ha portato a rispondere al dolore con l’amore, con la compassione, con il perdono, poiché sapeva che ciò che succedeva doveva succedere.

Ecco la pace nel dolore.

“E andando un po’ più avanti si inginocchiò con il viso a terra e pregò: “Padre mio, se è possibile, si allontani da me questo calice. In ogni caso, non come voglio io, ma come vuoi tu”. Mt 26: 39

La playlist con la musica da ascoltare

La musica guarisce. Ascoltatndo la musica possiamo chiudere gli occhi e “lasciarci viaggiare” dalla nostra immeginazione.

La playlist che vi propongo in quequesto percorso di digiuno sono suoni dolci e modici della natura. Quando ascoltiamo questi suoni in realta ascoltiamo noi stessi, la nostra essenza vera.

Buon ascolto e buon viaggio dentro te.

Mi piacciono moltissimo questi brani. Di solito “li indosso” la mattina appena sveglia, mentre preparo la colazione. Oppure mi allietano durante il lavoro.

Altri  brani invece mi cullano la sera, quando sono distesa e in silenzio ripercorro la mia giornata e immagino …. immagino. Non guado mai la TV, mi fanno compagnia queste meravigliose pratiche.